Da gennaio 2017 si registrano episodi di recruiter che segnalano di aver ricevuto delle mail di phishing contenenti candidature spontanee con in allegato un Curriculum Vitae o una Lettera di Presentazione che si presentano come file DOC, XLS o PDF. L’allegato, invece dei CV, contiene un dropper o un downloader che una volta aperto provvede a scaricare dalla rete dei malware che si dimostrano poi dei ransomware che rendono inutilizzabili i dati della vittima e chiedono un riscatto in bitcoin per lo sblocco.
I responsabili delle risorse umane sono particolarmente presi di mira perché occupandosi di gestione delle risorse umane e recruiting sono abituati quotidianamente a ricevere email da sconosciuti che inviano – ovviamente – degli allegati con la documentazione relativa alla loro candidatura spontanea o alla risposta ad annunci e offerte di lavoro pubblicati dall’azienda stessa. Le vittime sono quindi portate ad abbassare il livello di guardia a aprire gli allegati, aspettandosene appunto la presenza e ricevendone tanti sempre da sconosciuti, senza porre attenzione al fatto che potrebbero essere infetti.
Alcuni consigli per i responsabili delle risorse umane abituati a ricevere quotidianamente mail con allegati in DOC e XLS Microsoft o PDF:
- installare un buon antivirus, antimalware o antiransomware e verificare che si aggiorni quotidianamente
- verificare che le estensioni dei file allegati siano quelle visualizzate, evitando così il “trucchetto” dei PDF che in realtà sono PDF.exe o simili
- aprire i file Word ed Excel con i viewer forniti gratuitamente da Microsoft, prima di aprirli con il proprio Office
- tassativamente non attivare le macro eventualmente presenti nei file, anche se nel documento compaiono indicazioni tipo “attivare le macro per visualizzare correttamente il contenuto”
- eseguire backup quotidiani dei propri dati importanti, possibilmente non su dischi attaccati 24/7 al proprio PC, e verificarne periodicamente il funzionamento ed il contenuto
- installare viewer per PDF meno noti di Adobe PDF Viewer che, essendo molto diffuso, viene più velocemente analizzato dai creatori di malware e Zero Day
- utilizzare, consapevoli delle problematiche relative alla privacy, servizi di visualizzazione e preview PDF/DOC/XLS online
- utilizzare servizi cloud come Dropbox Google Drive che, seppure non pensati per la difesa dai ransomware, possono limitare i danni in caso di cifratura.