Frodi on-line, furti di identità, hackeraggio dei dati bancari e delle e-mail, molestie ed altre forme di cyber crimine sono un fenomeno tangibile che purtroppo, attraverso Internet può toccare le nostre case e le nostre famiglie.
Esistono però delle buone norme di attenzione e comportamento che sono in grado di ridurre drasticamente i rischi.
Minori e anziani, in effetti, sono fra i soggetti che più rischiano di vedere compromesse le loro identità digitali. Sempre più spesso, ad esempio, capita di conoscere dalle cronache di episodi di cyber bullismo.
Il motivo talvolta è semplice: fra minori ed adolescenti il rischio di violazione delle password è molto più alto, a volte a causa della loro ‘debolezza’ di formulazione sono facili da decifrare, ed altre volte vengono condivise senza la consapevolezza delle conseguenze che possono derivare. Secondo le statistiche, purtroppo, il numero di molestatori che usano Internet per irretire e circuire i minori continua a crescere. Si tratta di una minaccia concreta, che tocca ogni età dall’infanzia all’adolescenza, ed è favorita dall’anonimato e dalla difficile tracciabilità che tali comportamenti deviati hanno nel cyber spazio.
Quasi sempre gli ambiti più attaccabili sono i profili social ed i giochi on-line: un genitore attento e responsabile può intervenire in modo efficace controllando insieme ai propri figli contatti ed amicizie, chiedendo la natura delle singole relazioni con la cautela di eliminare tutti i contatti che non appartengono a persone realmente conosciute e di segnalare alle autorità competenti, come la Polizia Postale, qualsiasi anomalia nelle conversazioni e negli scambi avvenuti in rete (domande troppo intime, richieste insistenti, richieste di scambi di foto, ecc.).
La sensibilizzazione su questi pericoli è il primo strumento di prevenzione: il sistema scolastico italiano si sta attrezzando per preparare gli insegnati a rendere consapevoli i propri studenti, ma è evidente che la prima responsabilità consiste nella presenza attenta e pro attiva dei genitori.
Regalare ai nostri figli uno smartphone o un device e lasciarli completamente liberi di muoversi nel cyber spazio equivale ad abbandonarli in autostrada senza che sappiano guidare. Certo, l’attività di controllo deve bilanciarsi con il dialogo, la fiducia, e la riservatezza che meritano i nostri cari, ma non bisogna sottrarsi a questo primario bisogno educativo verso i nativi digitali, a maggior ragione se manifestano una maggiore propensione a muoversi nell’universo digitale.
Volgendo l’attenzione alle generazioni più anziane poi, per forza di cose meno avvezze alla digital transformation, risulta evidente come anch’esse siano a rischio di attenzioni malevoli come possibili truffe on-line e telefoniche. Anche in questi casi, informare nonni e genitori sui possibili pericoli che si corrono in rete è la prima misura concreta da adottare.
Una comunicazione efficace e puntuale, in sostanza, è il primo punto da osservare per proteggere le nostre famiglie dal pericolo del Cyber Crime. Informarsi, chiedere a minori e anziani cosa fanno in rete, cosa succede, i dubbi e le difficoltà che incontrano, e viceversa incoraggiarli ad assumere le pratiche e i comportamenti più opportuni restituisce sicurezza e riduce i rischi.
Ecco quindi i 10 consigli basilari che è bene consividere con i nostri famigliari:
- Mai lasciare incustoditi post it, fogli e quaderni nei quali sono trascritte le credenziali di profili social, di acquisto e di banking on line.
Non condividere mai le password. - Cambiare le password con frequenza e regolarità.
- Evitare password ricorrenti o troppo semplici, formulate sui luoghi e sulle date di nascita, sui nomi famigliari, dei nostri animali domestici, compleanni, ecc.
- Rafforzare la sicurezza delle password utilizzando in modo combinato maiuscole e minuscole, numeri e caratteri speciali.
- Farsi aiutare nella creazione e gestione di password sicure utilizzando app affidabili come KeePass, Lastpass ecc.
- Fare estrema prudenza nel condividere dettagli personali e individuali nei profili social come Facebook, LinkedIn o Google+.
- Se il vostro device lo consente, attivate le opzioni di controllo biometrico per il login nei device. Gli smartphone, i tablet e i laptop di ultima
generazione, ad esempio, offrono la possibilità di accesso tramite la registrazione delle impronte digitali. Oltre ad aumentare la sicurezza, l’accesso biometrico evita il rischio di dimenticare password e User ID. - Utilizzare modalità di autenticazione multifactor (ad esempio combinando password e controlli biometrici) per tutti i siti ed i servizi nei quali vi sono transazioni moetarie o dati suscettibili di privacy (home banking, e-commerce, Paypal, Dropbox, posta elettronica, ecc.)
- Non rivelare mai dettagli personali via telefono a persone sconosciute, anche quando si presentano a nome di società o organizzazioni, come banche, assicurazioni e operatori di telefonia che vi prestano servizi. nel dubbio, è sempre meglio contattare operatori e call center tramite numeri e siti ufficiali.
- Nessuno vi regala nulla e non vincete alla lotteria, soprattutto se non avete acquistato il biglietto, quindi non credete alle email che vi invitano a compiere qualche azione per ricevere un premio.